Preghiera di intercessione al Sacro Cuore di Gesù

O Cuore Sacratissimo di Gesù,
spandete in larga copia le vostre benedizioni sulla santa Chiesa,
sul Sommo Pontefice e su tutto il clero;
date ai giusti la perseveranza,
convertite i peccatori,
illuminate gli infedeli,
benedite i nostri parenti,
amici e benefattori;
assistete i moribondi,
liberate le Anime del purgatorio;
e stendete su tutti i cuori, il dolce impero del vostro amore.
Così sia!

Consacrazione della Famiglia al Sacro Cuore di Gesù

O Gesù, che hai manifestato a Santa Margherita Maria il desiderio di regnare con il tuo Cuore sulle famiglie cristiane, vogliamo oggi proclamare la tua regalità d’amore sulla nostra famiglia.

Noi tutti vogliamo vivere, d’ora innanzi, come Tu vuoi, vogliamo far fiorire nella nostra casa, le virtù alle quali hai promesso la pace quaggiù.

Vogliamo tener lontano da noi tutti quello che è in contrasto con Te.

Tu regnerai sul nostro intelletto, per la semplicità della nostra fede; sui nostri cuori per l’amore continuo che avremo per Te e che ravviveremo ricevendo spesso la Santa Comunione. Continua a leggere

25 maggio 1899, consacrazione al Sacro Cuore

Oggi ricorre il 115° anniversario della memorabile Enciclica “Annum Sacrum” di Leone XIII, sulla consacrazione dell’umanità al sacro Cuore di Gesù.

Il Sommo Pontefice ordinava che in ogni parrocchia si recitasse pubblicamente, al termine del triduo al Sacro Cuore, la seguente formula, che ancora oggi volentieri rinnoviamo.

Formula di consacrazione da recitarsi al sacratissimo Cuore di Gesù

O Gesù dolcissimo, o redentore del genere umano, riguardate a noi umilmente prostesi dinanzi al vostro altare.

Noi siamo vostri, e vostri vogliamo essere; e per poter vivere a voi più strettamente congiunti, ecco che ognuno di noi oggi si consacra al vostro sacratissimo Cuore.

Molti purtroppo non vi conobbero mai; molti, disprezzando i vostri comandamenti, vi ripudiarono.
O benignissimo Gesù, abbiate misericordia e degli uni e degli altri; e tutti quanti attirate al vostro Cuore santissimo.

O Signore, siate il re non solo dei fedeli che non si allontanarono mai da voi, ma anche di quei figli prodighi che vi abbandonarono; fate che questi quanto prima ritornino alla casa paterna, per non morire di miseria e di fame.

Siate il re di coloro che vivono nell’inganno dell’errore o per discordia da voi separati: richiamateli al porto della verità e all’unità della fede, affinché in breve si faccia un solo ovile sotto un solo pastore.

Siate il re finalmente di tutti quelli che sono avvolti nelle superstizioni del gentilesimo, e non ricusate di trarli dalle tenebre al lume e al regno di Dio.

Largite, o Signore, incolumità e libertà sicura alla vostra chiesa, largite a tutti i popoli la tranquillità dell’ordine: fate che da un capo all’altro della terra risuoni quest’unica voce: sia lode a quel Cuore divino da cui venne la nostra salute; a lui si canti gloria e onore nei secoli.

Così sia.

Regnavit a ligno

Regnavit a ligno: Gesù Nostro Signore regnò dalla croce, in agonia.

Nella notte più tenebrosa dell’anno, nella quale il Signore giace nel sepolcro, pubblico la sintesi dell’Enciclica “Quas Primassulla Regalità di Cristo, emanata da papa Pio XI l’11 dicembre 1925. Spero sia utile per ripassare o apprendere agevolmente, con parole semplici, alcuni concetti della dottrina cattolica, che spesso passano sotto silenzio.

Essa va ad affiancarsi all’altra enciclica che ho ridotto in pillole: la “Pascendi Dominici Gregissugli errori del Modernismo, emanata da papa San Pio X l’8 settembre 1907.

Buona lettura e buona santa Pasqua di Risurrezione. Di cuore. Continua a leggere

Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum

Faccio un salto acrobatico da questa Quaresima, prossima al suo struggente ma glorioso epilogo, alla Festa liturgica di Cristo Re, istituita da papa Pio XI con l’enciclica Quas Primas: è bene infatti meditare sulla regalità del nostro Signor Gesù Cristo. Propongo dunque l’antico inno vespertino Te saeculorum Principem:

1. Te, principe dei secoli,
te, o Cristo, re delle genti,
noi riconosciamo unico arbitro
delle menti e dei cuori.

2. La turba scellerata grida
“Non vogliamo che Cristo regni”:
Te noi acclamanti dichiariamo
supremo re di tutti.

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