Ringraziamento dopo la “Comunione”

Agghiacciante, vero?

Durante una celebrazione “eucaristica” che sarebbe “cattolica”, una ballerina fa la danza del ventre con un serpente fra le mani. Volenti o nolenti, il rito del “Novus Ordo Missae” conduce a fare queste cose o cose simili. Piaccia o non piaccia, è un “banchetto”.

Il video originale è qui e qui.

Facciamo un confronto con quello che accade nelle vere Sante Messe cattoliche? Guardiamo a 56’26”:

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Quod ore súmpsimus, Dómine, pura mente capiámus: et de múnere temporáli fiat nobis remédium sempitérnum.

Corpus tuum, Dómine, quod súmpsi, et Sánguis quem potávi, adhǽreat viscéribus meis: et præsta; ut in me non remáneat scélerum mácula, quem pura et sancta refecérunt sacraménta. Qui vivis et regnas in sǽcula sæculórum. Amen.

Priest who Translated the New Mass Publicly REPENTS!

Pubblicato il 13 giu 2013 da Defeat Modernism – Fr. Stephen Somerville is a priest who, for over ten years, collaborated in the official work of translating the new post-Vatican II Latin liturgy into the English language, when he was a member of the Advisory Board of the International Commission on English Liturgy (ICEL). In this audio you will hear him publicly apologize before God and the Church renouncing this evil he took part in. You can read the entire letter at this website:

Accade nella Diocesi di Roma

Ripropongo un articolo di qualche anno fa ma ancora bruciante, relativo alle esequie di un grande imprenditore pornografico celebrate in una parrocchia romana.
Sacrilegi su Sacrilegi.. e ne vediamo e vedremo gli effetti, povera Sponsa Christi!

Ovvio che cosiffatti Sacerdoti applaudano, se un tizio dice che «Gesù (absit!) faceva un po’ lo scemo».

Miserere nostri, Domine, miserere.

Preghiera riparatrice

Poiché l’ex Arcivescovo di Buenos Aires ha detto pubblicamente che «Gesù faceva un po’ lo scemo» è necessario che ogni credente in Gesù Nostro Salvatore faccia pubblicamente una preghiera di riparazione.

Propongo che sia il famoso e splendido “Cantico delle Creature” di San Francesco d’Assisi, seguito dalla triplice Preghiera di Fatima: «Mio Dio, io credo, adoro, spero e ti amo. Ti chiedo perdono per quelli che non credono, non adorano, non sperano e non ti amano».

Altissimu, onnipotente, bon Signore,
tue so’ le laude, la gloria e ‘honore et onne benedictione.

Ad te solo, Altissimo, se konfàno et nullu homo ène dignu te mentovare.

Laudato sie, mi’ Signore, cum tucte le tue creature, spetialmente messor lo frate sole, lo qual è iorno, et allumini noi per lui. Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore, de te, Altissimo, porta significatione.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora luna e le stelle, in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento et per aere et nubilo et sereno et onne tempo, per lo quale a le tue creature dài sustentamento.

Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si’, mi’ Signore, per frate focu, per lo quale ennallumini la nocte, et ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.

Laudato si’, mi’ Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore, et sostengo infirmitate et tribulatione.

Beati quelli ke ‘l sosterrano in pace, ka da te, Altissimo, sirano incoronati.

Laudato si’ mi’ Signore per sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente pò skappare: guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali; beati quelli ke trovarà ne le tue santissime voluntati, ka la morte secunda no ‘l farrà male.

Laudate et benedicete mi’ Signore’ et ringratiate et serviateli cum grande humilitate.

Chi è che fa lo scemo?

Seguendo l’invito del Signore, bisogna «scegliere la parte migliore, che non sarà tolta» (Luca 10,42).

Sappiamo dalla Scrittura che i bergogli passano, ma la Parola del Signore Gesù rimane in eterno. Rendiamo grazie a Dio!

E’ quindi con ineffabile gioia e sommo senso di ringraziamento al Signore che riceviamo la grande grazia di scegliere la parte migliore, tra le bestemmie ormai incontenibili (raccolte perfino in un “blasfemoglio”) e la desiderata fedeltà alla Parola di Dio. Continua a leggere

Sul principio democratico

[Questo articolo era stato pubblicato sul vecchio blog in data 5 aprile 2007]

Una sola volta si affaccia nel Vangelo il principio democratico: quando Pilato fa scegliere al popolo se liberare Gesù Cristo o il criminale Barabba.

Sappiamo come andò a finire, quel referendum: fu messo a morte il Re dei Re, fu liberato il criminale.

Forse il principio democratico non piace a Dio.