L’alba di un Nuovo Papato

Suona “profetico” il titolo del libro fotografico “Benedetto XVI: l’alba di un nuovo papato” (White Star, 2006). Al termine del pontificato n. 265, quello di Papa Ratzinger, rimane lo shock dell’indigeribile “rinunzia”.

Le motivazioni addotte non sembrano reggere: tutti i precedenti Pontefici hanno attraversato la vecchiaia, la malattia, la prostrazione e la morte.

Le giustificazioni non convincono: meritano di essere considerati umili e coraggiosi anche moltissimi Papi che hanno “occupato” la Sede Apostolica fino all’ultimo respiro.

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Lunga vita al Papato!

La raggelante “Declaratio” che Papa Benedetto XVI ha comunicato ai Cardinali e al mondo lo scorso 11 febbraio attiene a una decisione del Sommo Pontefice -quella di abdicare- che è certamente lecita sotto il profilo canonico e che è dovuta alle motivazioni che lo stesso Pontefice ha illustrato.

Tuttavia non si può non notare che questo «grave» atto potrebbe condurre in futuro a stravolgere la dottrina cattolica sul Primato di Pietro. Vorrei qui elencare gli errori che nei decenni futuri dovranno essere evitati:

1. Il vigore fisico è una caratteristica essenziale all’esercizio del “ministero petrino”.

Al contrario, ritengo che come Cristo regnò dalla Croce, così il Sommo Pontefice, vicario di Cristo, porta a compimento la sua missione di Pastore e Maestro universale anche nel letto di morte. «Quando sono debole, è allora che sono forte» (2Cor 12,10).
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