Apostaticam ecclesiam

Va letto e meditato questo articolo di Sì Sì No No:
Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo II, Francesco I
e la modernità
.

Trascrivo solo la conclusione:

«Da Giovanni XXIII sino a Francesco I ci si è aperti al mondo. Francesco non è l’unico né il primo ad averlo fatto. Le frasi citate sopra ci fanno capire che vi è un filo conduttore, il quale unisce i Papi del Concilio Vaticano II e del post-concilio. L’unica differenza tra di loro è la velocità, che in Francesco I è arrivata al culmine, ma l’apertura alla modernità è comune a tutti i Papi del Concilio e post-concilio.
Tutto ciò ci fa pensare che oramai solo un intervento speciale divino potrà rimettere le cose a posto. Infatti il morbo modernista non solo è penetrato nella Chiesa ma è giunto fino al suo vertice. Ora al di sopra del Papa c’è soltanto Dio e siccome gli artefici della teologia neo-modernista sono stati quattro Papi: Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo II e Francesco I, solo Dio può fermare la valanga di errori che si è abbattuta sul mondo ecclesiale a partire dal 1959.»

Papa Giovanni XXIII e il Concilio

Convocando il XXI Concilio ecumenico, papa Roncalli non aveva alcuna intenzione di cambiare nemmeno uno iota della dottrina cattolica – ovviamente.

Nel discorso inaugurale Gaudet Mater Ecclesia, che aprì la Sessione I del Concilio, Giovanni XXIII disse:

«Il ventunesimo Concilio Ecumenico […] vuole trasmettere integra, non sminuita, non distorta, la dottrina cattolica […] senza nulla togliervi, in quella maniera accurata di pensare e di formulare le parole che risalta soprattutto negli atti dei Concili di Trento e Vaticano I; occorre che […] questa dottrina certa ed immutabile, alla quale si deve prestare un assenso fedele, sia approfondita ed esposta secondo quanto è richiesto dai nostri tempi».

Era l’11 ottobre 1962. Continua a leggere

Preghiera di Giovanni XXIII per il Concilio Ecumenico

Nell’imminenza del Concilio, papa Giovanni XXIII fece distribuire questa bellissima “Preghiera per il Concilio Ecumenico”:

O Divino Spirito, che, inviato dal Padre nel nome di Gesù, assisti e guidi infallibilmente la Chiesa, effondi sul Concilio Ecumenico la pienezza dei tuoi doni.

O soave Maestro e Consolatore, illumina la mente dei nostri Presuli, che solleciti all’invito del Sommo Pontefice Romano si riuniranno a solenne adunanza.

Fa’ che da questo Concilio maturino frutti abbondanti: ognor più si diffonda la luce e la forza dal Vangelo nella umana società; nuovo vigore acquisti la religione cattolica e il suo impegno missionario; si giunga a più profonda conoscenza della dottrina della Chiesa, e ad un salutare incremento del costume cristiano.
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