Papa haereticus depositus est

papahaereticus

«Si unquam papa ut privata persona in haeresim incideret, tunc ipse statim a papatu decideret; cum enim tunc esset extra Ecclesiam, Ecclesiae caput amplius esse non posset. Unde eo casu Ecclesia deberet non quidem eum deponere, quia nemo supra papam jus habet, sed eum a pontificatu lapsum declarare».

S. Alfonso De’ Liguori (Vescovo, Dottore della Chiesa), in “Vindiciae pro suprema Rom. Pontificis auctoritate contra Iustinum Febronium“, VIII,8.

ITALIANO – «Se mai un Papa, come persona privata, cadesse in eresia, allora decadrebbe immediatamente dal papato; infatti essendo fuori della Chiesa, non potrebbe esserne il Capo. Perciò in questo caso la Chiesa dovrebbe non deporlo, perché nessuno ha diritto sopra il papa, ma dichiararlo decaduto dal pontificato».

SPAGNOLO – «Si alguna vez el Papa, como persona privada, cayese en la herejía, se vería al instante despojado del pontificado; pues, como estaría entonces fuera de la Iglesia, ya no podría ser jefe de la Iglesia. En ese caso, la Iglesia por consiguiente debería, no deponerlo, puesto que nadie tiene autoridad sobre el Papa, sino declararlo depuesto del pontificado».

INGLESE – «If ever the Pope, as a private person, falls into heresy, then he would be immediately stripped of papal authority as he would be outside the Church and therefore he could not be the head of the Church.  So, in this case, the Church should not truly depose him, because no one has a superior power to the Pope, but to declare him deprived of the pontificate».

FRANCESE – «Si jamais le Pape, comme personne privée tombait dans l’hérésie, il serait à l’instant déchu du Pontificat ; car comme il serait alors hors de l’Eglise, l’Eglise devrait non pas le déposer, puisque personne n’a autorité sur le Pape, mais le déclarer déchu du Pontificat».

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Se si dovesse ipotizzare a quale papa o a quanti papi si possa riferire questa pagina di Sant’Alfonso, verrebbero in aiuto le parole del compianto fr. Gregory Hesse: «…we have such a great choice…».

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Per capire quanto sia penosa la situazione della Chiesa nel nostro tempo, si consideri che non siamo solo in presenza della defezione del capo, ma della gerarchia nel suo complesso. Altrimenti qualcuno avrebbe ammonito gli eretici, intimato una ritrattazione, riaffermato la “verità conosciuta” che i caporioni della neochiesa hanno “impugnato”.

Il pastore è stato percosso, le pecore disperse, la vigna devastata.

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La Consacrazione nella S. Messa

CFirenze

Molti cattolici sono giustamente preoccupati e indignati per il ventilato progetto bergogliano di introdurre una “nuova liturgia” che possa accomunare “all’unica mensa” i cattolici e gli eretici-scismatici. Affinché ciò diventi possibile è necessario ovviamente che i “cattolici” rinuncino alla Consacrazione e quindi alla presenza reale di Nostro Signore. Saranno liturgie probabilmente de-cristificate, quindi un abominio da disertare.

Purtroppo è necessario ricordare ai “cattolici preoccupati” che le parole della consacrazione sono già state modificate: ciò avvenne con la “riforma liturgica” entrata in vigore la prima domenica di Avvento del 1969 (la messa di Montini-Bugnini).

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Avvertimenti di S. Alfonso de’ Liguori per salvarsi

Presento qui la breve opera di Sant’Alfonso Maria De’ Liguori, Vescovo, Dottore della Chiesa, “Doctor zelantissimus”, intitolata: “Avvertimenti necessari ad ogni persona di qualunque stato per salvarsi”.

Si tratta di un’istruzione la più semplice e generica possibile, in quanto è destinata a qualsiasi persona, di qualunque condizione.

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Iddio vuole salvi tutti: Omnes homines vult salvos fieri (1 Tim. 2,4). E vuol dare a tutti l’aiuto necessario per salvarsi; ma non lo concede se non a coloro che lo dimandano, come scrive S. Agostino: Non dat nisi petentibus In Psalm. 100 (1). Ond’è sentenza comune de’ Teologi e Santi Padri, che la Preghiera agli Adulti è necessaria di necessità di mezzo, viene a dire, che chi non prega, e trascura di dimandare a Dio gli aiuti opportuni per vincere le tentazioni, e conservare la grazia ricevuta, non può salvarsi. Continua a leggere

Tempo d’estate… e di fidanzamenti stagionali

Abbiamo visto il tristissimo spettacolo della devastazione dottrinale e pastorale in materia delle famiglie cristiane, conseguente al terremoto sociale che distrugge le famiglie e separa il marito dalla moglie e i genitori dai figli.

Spesso le famiglie si sfasciano perché i coniugi hanno costruito la loro famiglia sulla sabbia. L’inaridimento della vita spirituale porta a compimento la distruzione della vita delle persone.

Le famiglie costruite sulla sabbia derivano da fidanzamenti nati e condotti senza la luce della Parola di Dio.

Bisogna che i giovani imparino a pensare al fidanzamento come da un tempo speciale, nel quale vivere in modo speciale la Parola di Dio, lasciandosene ispirare in modo speciale. Continua a leggere

Una lettura per l’estate

 

Si tratta di uno studio che giustappone in modo chiaro gli insegnamenti immutabili del Magistero e i pronunciamenti dell’ex Arcivescovo di Buenos Aires.

Il testo, in inglese, è contenuto in un file pdf scaricabile a questo indirizzo ed è pubblicato sul blog “The Denzinger Bergoglio”.

https://en.denzingerbergoglio.com

Insegnamenti di San Roberto Bellarmino su Maometto

Traggo queste citazioni di San Roberto Bellarmino, autentico gesuita, cardinale, Dottore della Chiesa, dal suo celebre “Catechismo grande della dottrina cristiana”, Pubblicazione PDF-Book a cura di LibriSenzaCensura.

http://librisenzacensura.wordpress.com/

«…dice Gesù in un altro luogo agli ambiziosi: «Com’è possibile, che crediate voi, che andate mendicando gloria gli uni dagli altri, e non cercate quella gloria, che da Dio solo procede?». (Gv 5, 44). Non mi meraviglio, egli dice, che non crediate, mi meraviglierei piuttosto, se credeste, una volta che la superbia e l’ambizione ha accecato i vostri occhi sì fattamente, che non potete approvare un andar umile e un disprezzare gli onori. Avrebbero certo accolto volentieri Gesù i Farisei, se non avesse predicato la croce e l’umiltà, ma avesse promesso ai suoi seguaci «i primi posti nei conviti, i primi seggi nelle sinagoghe, e di essere salutati nelle piazze»; (Lc 20, 46; 11, 43), insomma magnificenza e onori non fa meraviglia che tanti e così facilmente aderirono a Maometto prima, a Lutero poi nel nostro tempo, mentre essi predicavano la libertà della carne, e allentavano le briglie alle libidini. Continua a leggere