Quanti papi eretici!

Nel sito de “La Contre-Réforme Catholique au XXI° Siècle”, fondata dall’Abbé Georges des Nantes, si leggono cose strabilianti. Mentre, da un lato, vi si trovano elogi e incensamenti incredibili sul conto di J.M.B., definito come “un nuovo San Pio X”, si accusa apertamente di apostasia la “Chiesa” detta “conciliare” e di eresia i “pontefici” che l’hanno edificata e retta per decenni. Lo stesso Concilio Vaticano II, ritenuto «modernista» e «funesto», va neutralizzato e corretto con un altro concilio, controrivoluzionario, dogmatico e non pastorale.

Le accuse non sono campate per aria, anzi sono molto documentate e raccolte in volumi di accusa, presentati e depositati presso la Congregazione per la Dottrina della Fede. Tali libri sono pubblicati on-line anche in italiano:

Liber Accusationis in Paulum Sextum

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Il misterioso recinto di san Pietro

Nel mio fondamentale post “L’alba di un nuovo Papato” del 19 marzo 2013 biasimavo severamente la «indigeribile rinuncia» al Papato di Benedetto XVI con parole nette e mi riferivo a: motivazioni che non reggono, giustificazioni che non convincono, esito assurdo e sconcertante, parole malferme, prospettive fosche.

Con il passare del tempo, purtroppo, ho capito che quei miei giudizi così duri non erano immotivati, specialmente in questo passaggio:

Le parole stesse sono malferme: Ratzinger ha parlato di un «sempre e per sempre» (qui) che con ogni evidenza non è «sempre» nè «per sempre», arrivando a descrivere un inaudito «esercizio contemplativo del ministero petrino» da svolgere «nel recinto di Pietro».

E arrivavo a formulare implicitamente l’ipotesi che la decisione – da taluni improvvidamente ritenuta storica e coraggiosa – di rinunciare al pontificato fosse da leggere nell’ambito di una pianificata secolare strategia di demolizione del Papato (cioè di autodemolizione della Chiesa che sul Papato si fonda). Continua a leggere

Simpatici, questi due papi!

Il primo dice: «…sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino» (qui).

Il secondo dice, riferendosi al primo: «È stato un rivoluzionario (…) La sua rinuncia non ha avuto nulla a che fare con questioni personali. È stato un atto di governo. Il suo ultimo atto di governo» (qui).

Il Papato è una cosa seria 🙂

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Possibile?!

«L’ufficio poi d’interpretare autenticamente la parola di Dio, scritta o trasmessa, è affidato al solo magistero vivo della Chiesa» (Costituzione dogmatica Dei Verbum, n. 10; Pio XII, Lettera Enciclica Humani generis, 12 agosto 1950).

Secondo la Pontificia commissione biblica, «Lo sconvolgimento prodotto dallo sterminio degli ebrei (la shoa) nel corso della seconda guerra mondiale ha spinto tutte le Chiese […] a riconsiderare la loro interpretazione della Bibbia ebraica, l’Antico Testamento» (Il Popolo Ebraico e le sue Sacre Scritture nella Bibbia cristiana, n. 22). Continua a leggere

Quel Ratzinger che non ti aspetti

[Premessa.- Nella prefazione a “Gesù di Nazareth” (Rizzoli 2007), Joseph Ratzinger scriveva:

«Di certo non c’è affatto bisogno di dire espressamente che questo libro non è assolutamente un atto magisteriale, ma è unicamente espressione della mia ricerca personale del “volto del Signore” (Sal 27,8). Perciò ognuno è libero di contraddirmi. Chiedo solo alle lettrici e ai lettori quell’anticipo di simpatia senza la quale non c’è alcuna comprensione».

Supponendo che la stessa protesta valga anche Continua a leggere

Magdi Allam: uomo della Provvidenza?

Giunto alla fine della Lettera aperta al Papa Benedetto XVI, firmata da Magdi Cristiano Allam, mi sono chiesto se l’autore potrà essere considerato un “uomo della Provvidenza”.

A favore della risposta affermativa: 1. le questioni sollevate sono di altissimo rilievo teologico; 2. le risposte e le argomentazioni sono dottrinalmente precise; 3. un personaggio pubblico come lui è in grado di catalizzare la più vasta attenzione sul tema.

A favore della risposta negativa: 1. la Lettera aperta di Allam potrebbe essere un espediente per mettere in luce il suo neonato partito politico; 2. esagerando la dimensione socio-politica di una questione teologica, Allam rischia di giustificare o alimentare lo “scontro di civiltà”, del quale non abbiamo alcun bisogno; 3. soprattutto, Allam non contesta la “legittimazione” di altre religioni, che sarebbero e sono da respingere per gli stessi motivi per i quali respinge la «legittimazione dell’islam come religione».
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L’alba di un Nuovo Papato

Suona “profetico” il titolo del libro fotografico “Benedetto XVI: l’alba di un nuovo papato” (White Star, 2006). Al termine del pontificato n. 265, quello di Papa Ratzinger, rimane lo shock dell’indigeribile “rinunzia”.

Le motivazioni addotte non sembrano reggere: tutti i precedenti Pontefici hanno attraversato la vecchiaia, la malattia, la prostrazione e la morte.

Le giustificazioni non convincono: meritano di essere considerati umili e coraggiosi anche moltissimi Papi che hanno “occupato” la Sede Apostolica fino all’ultimo respiro.

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