Vera Chiesa e Nuova Pentecoste

Pubblicato il 15 apr 2017 da Mary TubeLA NUOVA #PENTECOSTE E’ PER LA VERA CHIESA, PRONTA ALLA TESTIMONIANZA, FEDELE ALLA PAROLA DELL’AGNELLO.

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Not my Jesus, not my pope

Gesù Cristo ha riscattato me peccatore versando il Suo Sangue Prezioso. Dice: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato» (Gv 14,23-24).

Non è un amicone, non fa il simpatico, non gioca, non scherza, non  viene da noi per farci sentire bene in questa vita, nè per farci le coccole. Non è un dj. E’ Dio, ed è tremendamente serio.

Questo non è il “mio” Gesù!

Il Sommo Pontefice è il Capo visibile della Santa Chiesa che il Signore ha istituito per raggiungere in ogni tempo e in ogni luogo gli uomini peccatori, bisognosi della Grazia che Egli elargisce mediante i Sacramenti. Il Papa inoltre è Sommo Pastore e Maestro, e presidio supremo contro il male.

Un uomo senza fede cattolica, dedito a dispensare ogni giorno vere eresie e talvolta anche bestemmie, che si adopera ad abbattere ogni argine contro il male, non è certo adatto a «confermare i fratelli nella fede» ed è impossibile, a mio giudizio, che possa essere stato “scelto” dallo Spirito Santo.

Questo non è il “mio” Papa!

Dall’ecumenismo all’apostasia silenziosa

Questo studio sull’ecumenismo, elaborato dalla Fraternità Sacerdotale S. Pio X, mantiene freschezza e fragranza benché risalga al 2004. Merita di essere letto con attenzione. 

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Dall’ecumenismo all’apostasia silenziosa. Venticinque anni di Pontificato.

http://www.unavox.it/doc93.htm

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Dall’ecumenismo all’apostasia silenziosa. Venticinque anni di pontificato.

In appendice l’enciclica “Mortalium Animos.
Autore Fraternità Sacerdotale San Pio X

Pagine 46

Prezzo: 3,00 €

Un “novissimus ordo” di Addai e Mari?

La benemerita rivista “Sì sì no no” nel n. 1 del 2002 pubblicò due articoli sul documento vaticano che assurdamente accoglieva l’anafora di Addai e Mari, benché priva di formule consacratorie, dando il via libera a “messe” che non sono messe.

Si tratta di due articoli eccellenti sotto il profilo dottrinale, ma anche profetici perché anticipano le manovre sacrileghe che pare si stiano compiendo in questi mesi.

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Il primo articolista concludeva così: «questo documento, per la sua reciprocità, dà il via all’«intercomunione» con eretici e scismatici, finora, almeno ufficialmente, vietata».

E il secondo: «da una Messa che favorisce l’eresia (…) ad una Messa invalida il passo è breve e potrebbe avverarsi alla lettera, e forse in alcuni luoghi già si è avverata, la previsione del card. Pacelli, che già avvertiva intorno a sé il lavorio dei “novatori” per “smantellare la sacra Cappella”: “verrà un giorno in cui… nelle chiese i cristiani cercheranno invano la lampada rossa dove Dio li aspetta”».

Buona lettura! Continua a leggere