Sicut stercus super faciem terrae

Cosa accadrebbe se un Consiglio Comunale pretendesse di fare leggi su materie di competenza statale? E qualora lo facesse, modificando una legge dello Stato? Si attiverebbero gli organi preposti al corretto funzionamento dell’ordinamento giuridico per ristabilire la legalità. Il Consiglio Comunale verrebbe sciolto. I responsabili si coprirebbero di vergogna, tutti li biasimerebbero per la loro incompetenza e li deriderebbero per la loro stupidità.

Ora, nella santa Chiesa di Dio sta accadento proprio questo. Il Sinodo straordinario sulla Famiglia altro non è che slavare con un fiume di parole alcune materie sulle quali nè la Chiesa, nè il Papa – neanche un Wojtyla che risorgesse dai morti – possono apportare modifiche: poiché sono dottrine ricevute da Dio stesso e contenute nella Scrittura, come ho mostrato nel post precedente (“Per un Vangelo della Famiglia”).

Nessuno ha il “potere” di porre sotto esame materie quali l’ammissione all’Eucaristia dei divorziati risposati, o l’opportunità di istituire forme giuridiche di convivenza diversa dalla famiglia delineata nella Scrittura. Non lo può fare nessuno, neanche la Gospa di Medjugorje. Le dottrine della Chiesa non si esaminano e non si mettono ai voti: si accolgono e si insegnano, si mettono in pratica e si amano. Continua a leggere

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Per un “Vangelo della Famiglia”

Genesi 1,28

Dio li benedisse e disse loro:
«Siate fecondi e moltiplicatevi,
riempite la terra;
soggiogatela e dominate
sui pesci del mare
e sugli uccelli del cielo
e su ogni essere vivente,
che striscia sulla terra».

Genesi 2,18

Poi il Signore Dio disse: «Non è bene che l’uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile».

Genesi 2,23-24

Allora l’uomo disse:
«Questa volta essa
è carne dalla mia carne
e osso dalle mie ossa.
La si chiamerà donna
perché dall’uomo è stata tolta».
Per questo l’uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne. Continua a leggere