Quel Ratzinger che non ti aspetti

[Premessa.- Nella prefazione a “Gesù di Nazareth” (Rizzoli 2007), Joseph Ratzinger scriveva:

«Di certo non c’è affatto bisogno di dire espressamente che questo libro non è assolutamente un atto magisteriale, ma è unicamente espressione della mia ricerca personale del “volto del Signore” (Sal 27,8). Perciò ognuno è libero di contraddirmi. Chiedo solo alle lettrici e ai lettori quell’anticipo di simpatia senza la quale non c’è alcuna comprensione».

Supponendo che la stessa protesta valga anche per il libro-intervista “Luce del mondo” (LEV 2010), procedo, con tutta la simpatia di cui sono capace, sapendo che Ratzinger si esprime qui come teologo privato e non come Pastore e Dottore di tutti i Cristiani, men che meno come Pastore intento a insegnare o definire dottrina di fede o di morale.

Credo sia giunta l’ora che i Papi interrompano la pessima abitudine di rilasciare interviste e scrivere libri. Essi sono Supremi Pastori: per quanto le loro opinioni siano autorevoli, essi dovrebbero restare nel recinto del Magistero. I cattolici hanno bisogno di udire la voce di chi li ammaestra, non una voce in più nel bailamme di Babele. E hanno bisogno di Pietro, di un vero Pietro, assai più che di Simone. Fine della premessa.]

Risponde dunque Ratzinger a Peter Seewald:

«Le prospettive della “Humanae vitae” restano valide, ma altra cosa è trovare strade umanamente percorribili – afferma il Pontefice -. Credo che ci saranno sempre delle minoranze intimamente persuase della giustezza di quelle prospettive e che, vivendole, ne rimarranno pienamente appagate così da diventare per altri affascinante modello da seguire. Siamo peccatori».

«Ma non dovremmo assumere questo fatto come istanza contro la verità, quando cioè quella morale alta non viene vissuta. Dovremmo cercare di fare tutto il bene possibile, e sorreggerci e sopportarci a vicenda. Esprimere tutto questo anche dal punto di vista pastorale, teologico e concettuale nel contesto dell’attuale sessuologia e ricerca antropologica è un grande compito al quale bisogna dedicarsi di più e meglio”, aggiunge.» (fonte)

Leggo e rileggo questo brano, e continua a non piacermi.

«Le prospettive della “Humanae vitae” restano valide…»: dice proprio restano, come di cose che potrebbero non essere più considerate valide in futuro. E dice proprio restano valide, come di cose che hanno un certo valore ma che ne potrebbero avere uno maggiore o minore. Ai cattolici credo interessi soltanto sapere se quelle “prospettive” – o meglio quelle prescrizioni morali in materia grave – siano vere oggi come lo erano ieri e come lo saranno anche in futuro.

Prosegue il teologo Ratzinger: «Le prospettive della “Humanae vitae” restano valide, ma…»: e qui, dopo questo «ma», c’è una tremenda pugnalata – a me sembra che tale sia – alle spalle di Paolo VI, tacciato apertamente di aver prescritto dettami che non sono «umanamente percorribili».

Ratzinger non afferma che l’enciclica “Humanae vitae” contenga errori (oh, magari fosse stato freddo o caldo!), ma che è destinata unicamente a «minoranze» convinte, appagate, e affascinanti, praticamente ai “super-uomini” e alle “super-donne” che vivono tranquillamente il loro “super-cattolicesimo”.

Quindi Ratzinger – ben lungi dall’insegnare che la «verità» sia quella della “Humanae vitae” e che soltanto a quella sia necessario conformarsi (cf. Rm 12,2) – auspica che ci si dedichi «di più e meglio» a una «ricerca antropologica» che «nel contesto dell’attuae sessuologia» giunga a tratteggiare un orizzonte «pastorale, teologico e concettuale» umanamente percorribile per la moltitudine.

Questo discorso non è certamente da “conservatore”, ma da “rivoluzionario”, anzi da “brigatista”.

Può darsi che Ratzinger immaginasse e ricercasse una sensibilità pastorale che sapesse coinvolgere e accomunare il maggior numero di persone possibile per «cercare di fare tutto il bene possibile». Può darsi che Ratzinger avesse doti pastorali eccezionali.

Ma Gesù Cristo, il vero e unico Buon Pastore, ben diversamente parlò, quando disse: «Voi dunque siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro celeste» (Mt 5:48); «Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione… quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita» (Mt 7,13-14).

Il Signore non ha indicato una strada comoda, nè credo che inviti i nostri Pastori a cercare una strada «umanamente percorribile» per le “maggioranze di oggi”. La strada che Gesù ha seguito, che ci propone, e che Lui stesso ripercorre con noi, è una via stretta, angusta, che porta alla croce in questa vita terrena e alla gloria eterna nell’altra vita, quella eterna.

Intanto, con questo dannatissimo libro, s’è come aperta la strada alla “doppia morale”: una “alta” per le «minoranze convinte», una “media” per la gran maggioranza dei cristiani. Quindi, s’è aperta la strada verso la doppia verità e verso il relativismo. Ratziger come distruttore del Dogma. Come occulto apostolo del Relativismo. E’ un fatto che mi pare di una gravità pre-apocalittica.

E tutto questo, con il dubbio atroce: che a parlar così sia stato il Papa. Ma è un dubbio che va fugato poiché era la voce di Simone, e non quella di Pietro. Simone dovrebbe parlare di meno, Pietro dovrebbe insegnare di più.

Detto questo, la mente corre a un’altra pagina incresciosa dello stesso libro, nella quale viene evocato addirittura un «prostituto». Forse era solo materiale per lo scoop del lancio editoriale del libro. Certo è meglio volgere altrove l’attenzione e concentrarsi su due testi più edificanti.

Il primo è la Nota sulla banalizzazione della sessualità, opportunamente (seppure a onta di chi tanto avventatamente si è espresso) emanata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, segnatamente questo passaggio:

«…la teoria del cosiddetto “male minore” […] è suscettibile di interpretazioni fuorvianti di matrice proporzionalista (cfr. Giovanni Paolo II, enciclica Veritatis splendor, nn. 7577). Un’azione che è un male per il suo oggetto, anche se un male minore, non può essere lecitamente voluta. Il Santo Padre non ha detto che la prostituzione col ricorso al profilattico possa essere lecitamente scelta come male minore, come qualcuno ha sostenuto. La Chiesa insegna che la prostituzione è immorale e deve essere combattuta».

Il secondo testo è il breve commento, Luci o tenebre?, apparso sul sito italiano della Fraternità Sacerdotale San Pio X, specialmente questo brano:

«Grande scandalo ha suscitato l’affermazione del pontefice sui profilattici che sarebbero giustificati in singoli casi (p.170). La polemica è ancora in atto nella chiesa fra chi cerca di giustificare una tale affermazione e coloro che, citando l’insegnamento tradizionale, in particolare Casti Connubii e Humanae vitae, la rigettano. In ogni caso, anche se si potrà continuare a discutere sull’interpretazione di tali parole, esse hanno rotto un argine che fino ad ora la Chiesa aveva conservato intatto in questo campo. Tutta la stampa internazionale lo ha capito e si è infilata nella breccia, come d’altra parte l’ala liberale della Chiesa».

E proprio questo è il problema: al di là delle diverse interpretazioni, l’unica certezza è che se prima di questo libro “l’argine dottrinale” era ancora formalmente integro (benché sgretolato nella prassi pastorale quotidiana), ora, a libro pubblicato, la breccia è aperta: mai un Pontefice aveva osato esternare affermazioni simili, neanche da dottore privato, né con esempi tanto disturbanti.

Potendo però tali esempi essere moltiplicati, estesi, esplorati, fatti oggetto di analogie e cavilli con mentalità farisaica, si giungerà in breve tempo alla generale giustificazione del ricorso a questi strumenti – illeciti – purché si abbia la cautela – falsa e ipocrita – di mantenersi entro certi limiti e osservare le dovute premesse e disposizioni. Rotto l’argine, i liquami dilagano senza controllo.

Pietà di noi, Signore.

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...