Strimpellano Gesù impanato

A volte, perfino al cospetto del Santissimo Sacramento dell’altare, giunge alle orecchie una canzonetta moderna che stravolge la gloriosa dottrina cattolica sull’Eucarestia.

«Verbum caro factum est», scrive l’Evangelista San Giovanni: il Verbo si è fatto carne. Nella Persona di Nostro Signore la natura divina del Verbo si è ipostaticamente unita alla natura umana della carne. Giustapporre «Verbum caro factum est» e l’inaudita, non scritturale, proposizione «Verbum panis factum est» significa affermare un parallelismo eretico tra l’unione ipostatica del Verbo con la carne e “l’unione” tra il Verbo e il pane.

E qui sta lo scandaloso errore dottrinale: nell’Eucaristia non è il Verbo che si fa pane, ma – al contrario – è il pane che viene mutato in carne, nella carne di Gesù Cristo, il Quale non è Verbo, ma Verbo fatto carne. Che scempio hanno fatto gli autori della canzonetta che suppongono essere “liturgica”!

Ripetere l’eresia per cui «il Verbo si è fatto pane» non significa altro che negare il Dogma della Transustanziazione, grazie al quale possiamo affermare con certezza che «dopo la consacrazione nulla resta della sostanza del pane e del vino nell’Eucaristia», fuorché gli accidenti. Il pane non è più pane, ma Carne; il vino non è più vino, ma Sangue.

Solo negando il dogma possiamo ammettere la fantasiosa teoria dell’impanazione o della consustanziazione. Solo diventando eretici possiamo tollerare canzonette come quella!

Verbum caro factum est, non panis, et panis convertitur in corpus Christi.

«2. Se qualcuno dirà che nel santissimo sacramento dell’eucarestia assieme col corpo e col sangue di nostro signore Gesù Cristo rimane la sostanza del pane e del vino e negherà quella meravigliosa e singolare trasformazione di tutta la sostanza del pane nel corpo, e di tutta la sostanza del vino nel sangue, e che rimangono solamente le specie del pane e del vino, – trasformazione che la chiesa cattolica con termine appropriatissimo chiama transustanziazione, – sia anatema» (Concilio di Trento, Canoni sul Santissimo Sacramento dell’Eucarestia, Sess. XIII).

«…il pane e il vino han cessato di esistere dopo la consacrazione, sicché da quel momento sono il Corpo e il Sangue adorabili del Signore Gesù ad esser realmente dinanzi a noi sotto le specie sacramentali del pane e del vino» (Paolo VI, Professione di Fede, 30 giugno 1968).

Signore, pietà di noi.

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Un pensiero su “Strimpellano Gesù impanato

  1. Pingback: Verbum panis = heresy | Giovanni da Rho

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